Facciamo i conti per avviare un’impresa

Facciamo i conti per avviare un’impresa

da | 25 Giugno 2022 | Start up | 0 commenti

Misurare la fattibilità economico-finanziaria di un progetto di business è un passo fondamentale per capire la sua sostenibilità nel medio lungo termine.

La capacità di generare reddito e flussi di cassa è uno dei primi elementi di valutazione di una startup. Per produrre un bene o servizio servono delle risorse materiali, intellettuali, umane, tecnologiche che devono essere retribuite.
Il denaro è la linfa vitale per ogni attività d’impresa, sia in fase di valutazione strategica sia a consuntivo. La gestione finanziaria in azienda rappresenta un’attività chiave in cui servono competenze specifiche.

Pianificazione

Il primo passo per avere successo con la propria impresa è pianificare le risorse finanziarie, gli investimenti futuri e la redditività dei propri prodotti o servizi.
Se il team di fondatori non ha a disposizione il denaro necessario per acquisire le competenze – materiali, tecnologie e i servizi – ci sono due strade:

  • farsi finanziare da terzi
  • riuscire a mettere sul mercato velocemente un bene o un servizio a un prezzo superiore ai costi di realizzazione. In questo caso si parla di autofinanziamento.

In ogni caso, è necessario produrre un business plan. È un documento composto da una parte descrittiva (panoramica di mercato, analisi dei competitors, il bisogno di mercato, l’opportunità e la strategia, il piano di marketing e operativo, le competenze del team) e dal piano economico-finanziario.

Piano economico e finanziario

È un prospetto previsionale, solitamente realizzato su un arco temporale di 3-5 anni, in cui è rappresentato l’impatto economico nel breve e medio periodo delle scelte strategiche, enunciate nella parte descrittiva.
Infatti, ogni decisione strategica ha un effetto su tutte le attività d’impresa, ogni attività o funzione aziendale consuma o produce denaro.

Il piano economico è formato da un documento che ha la forma del Conto Economico, una configurazione scalare che parte dai ricavi e, sottraendo le componenti di costi operativi (costi delle materie prime, i costi dei servizi, i costi del personale e gli altri costi operativi) e di costi fissi (costi che non variano al variare delle vendite) fornisce un margine molto importante nelle analisi economico-finanziarie: l’EBITDA (Earning Before Interests Taxes Depreciation and Amortisation) o Margine Operativo Lordo. A questo valore si sottraggono gli ammortamenti, gli interessi finanziari e le imposte e si ottiene il risultato economico netto (utile o perdita). È un indicatore molto importante anche dal punto di vista finanziario. È un’approssimazione dei flussi di cassa generati dall’attività operativa.

Perché sono importanti i flussi di cassa? Perché oltre alla capacità di produrre utili è importante anche la capacità di generare cassa. Questo è fondamentale per garantire la sopravvivenza dell’impresa nel tempo.

L’EBITDA e i flussi di cassa sono tra i principali indicatori quando si valuta un’azienda, utilizzati anche dai fondi nelle valutazioni finanziarie e nelle decisioni di investimento.

(Articolo pubblicato sulla rivista Millionaire di marzo 2022)

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